Sri Lanka: 12 giorni tra natura, storia e oceano indiano

Sri Lanka, pescatori

Qui ti racconto il mio itinerario di 12 giorni ad agosto 2022 diviso in due macro tappe: una prima metà nell’interno del paese alla scoperta delle principali tappe storiche, e una seconda metà di relax e natura sulla costa orientale.

Se sei in dubbio su quando partire, oppure ti servono alcuni macro dettagli prima di entrare nella pianificazione, ti ho preparato un articolo dedicato con tutto ciò che ti serve sapere prima di partire.

L’itinerario che ho creato si snocciola su 12 giorni pieni:

GIORNO 1 – Colombo

Il mio volo è atterrato alle 17:30 e il sole stava già tramontando. Questo è uno di quei dettagli a cui non ero preparata, perciò durante il viaggio ho cercato di adattarmi: sveglia molto presto la mattina così da vivermi il più possibile le ore luminose durante il giorno.

All’aeroporto di Colombo è possibile acquistare una SIM locale a tre tariffe diverse. Non riporto i prezzi perché potrebbero esserci stati degli aggiornamenti tariffari nel frattempo. Consiglio anche di prelevare alcuni soldi direttamente in aeroporto: le carte di credito non sono accettate nella maggior parte dei posti ed eventualmente chiedete sempre prima.

Dopo aver recuperato i bagagli, siamo usciti dal Terminal dove il nostro Driver ci aspettava con un ampio sorriso. Ecco una delle cose che mi ha subito impattato: la felicità delle persone, mai celata, ma sempre espressa su ogni volto.

Dormiamo una sola notte qui a Colombo prima di ripartire subito. Volutamente non l’abbiamo inclusa tra le città da visitare per dare priorità ad altri posti dove preferivamo trascorrere il nostro tempo.

Nota: l’Aeroporto non è a Colombo, ma in una città a 40 minuti a nord che si chiama Negombo. Pertanto non è obbligatorio passare la notte a Colombo – dipende dall’orario in cui atterri e cosa è più comodo per te in base al tuo giro.

GIORNO 2 – Pinnawala l’Orfanotrofio degli Elefanti fino a Dambulla

Lasciamo Colombo la mattina presto e con il nostro Driver ci avviamo in direzione di Dambulla, situata nel centro nord del paese a 146 km da Colombo.

A metà strada abbiamo la nostra prima tappa: Pinnawala l’orfanotrofio degli elefanti. È un complesso meraviglioso, aperto nel 1975 per accogliere gli elefanti che hanno perso i genitori o per quelli feriti. L’orfanotrofio offre cura e protezione a queste creature e permette l’accesso a un pubblico esclusivamente per osservare. Ciò significa che non è permesso entrare in acqua con gli elefanti, né toccarli o dar loro da mangiare.

Ci si può passare vicino, rimanere a riva del fiume per osservarli e far loro delle foto.

Piannawala orfanotrofio elefanti, Sri Lanka
Sri Lanka, Piannawala orfanotrofio elefanti
Sri Lanka, Piannawala orfanotrofio elefanti
Sri Lanka, Piannawala orfanotrofio elefanti

Continuiamo il viaggio fino a Dambulla e ci fermiamo a visitare il Tempio d’Oro: sito archeologico inserito nel 1991 nella lista dei patrimoni dell’Umanità. Il Tempio si snoda in cinque grotte separate contenenti circa 150 dipinti e statue del Buddha, considerati tra le più importanti opere d’arte religiosa dello Sri Lanka.

Per arrivarci bisogna salire svariati scalini. All’entrata ci saranno delle persone del luogo che ti proporranno di accompagnarti, ma se non hai monete per una mancia ti sconsiglierei di accettare il loro aiuto. Porta con te una guida cartacea o passa semplicemente nelle varie grotte per ammirare, perché ogni servizio accettato per loro è sinonimo di compenso.

Delle 5 grotte, ce ne sono due che mi hanno particolarmente colpito:

  • La Grotta Devaraja Viharaya, il cui nome significa “tempio del re dei Dei” e contiene un Buddha sdraiato lungo 15 metri. I dipinti, ancora quelli originali, risalgono a più di 2.000 anni fa.
  • La Grotta Maharaja Viharaya, ovvero “il tempio del grande Re”, è la più spettacolare delle grotte. Nel mezzo si trova un recipiente protetto per raccogliere l’acqua che gocciola costantemente dal soffitto – anche nei periodi di siccità – per poi usarla durante i riti sacri.
Sri Lanka, Templi rupestri Dambulla
Sri Lanka, Templi rupestri Dambulla
Sri Lanka, Templi rupestri Dambulla
Sri Lanka, Templi rupestri Dambulla

A Dambulla si trova anche il Golden Temple, molto diverso rispetto alle grotte archeologiche viste prima.

Si tratta di un moderno tempio con una struttura piuttosto kitsch realizzata nel 2000 grazie ad alcune donazioni giapponesi. Vale il passaggio, ma non ci perderei particolare tempo.

GIORNO 3 – Sigiriya

Prima di partire, ne approfitto per fare un rapido passaggio al mercato ortofrutticolo di Dambulla. Si tratta del più grande mercato di frutta e verdura all’ingrosso dello Sri Lanka. Tutto ciò che viene caricato sui camion viene portato e venduto ai mercati di Colombo, la capitale.

Il mercato è diventato un noto luogo di passaggio turistico per avere uno sguardo sulle tradizioni agricole del paese, con tutti tipi di frutta e verdura tropicale.

Sri Lanka, Mercato Dambulla
Sri Lanka, Mercato Dambulla

Subito dopo partiamo a Sigiriya, a soli trenta minuti da Dambulla.

Sigiriya è forse il luogo più suggestivo dell’isola: è un’incredibile formazione rocciosa che si innalza dalle pianure centrali del paese. Ora è un sito archeologico, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1982.

Finché non si arriva ai piedi di questa formazione rocciosa non ci si rende conto di quanto è grande!

Secondo gli storici, sulla sommità c’era il palazzo del re Kassapa – parliamo del V secolo d.C. – ma il nostro Driver ci ha raccontato che non ci sono abbastanza rovine per dimostrarlo. Un’altra storia è quella che in cima si trovasse un monastero, abbandonato nei secoli e poi distrutto dalle intemperie. Potrebbero essere state entrambe le cose!

Il percorso è da fare a piedi costeggiando la rocca su per degli scalini fissati alle pareti rocciose. Più si sale e più si vedrà una vista mozzafiato sulla giungla circostante.

Le scale portano a delle piccole grotte nascoste dove si trovano ancora dei dipinti antichi, protetti dalla luce e ancora visibili, sebbene siano passati secoli (le foto non sono autorizzate e ci sono sempre due guardie presenti per far rispettare questa regola).

A metà percorso, all’estremità settentrionale della rocca, il sentiero sbocca su una piattaforma da cui deriva il nome di Sigiriya, che significa “rocca del leone”. Le zampe sono l’unica rimanenza del leone che si ergeva su tutta la facciata, datato del V secolo. Le scale che vi porteranno in cima sostituiscono quelle originali, purtroppo distrutte.

Sigiriya, Sri Lanka
Sigiriya, Sri Lanka
Sigiriya, Sri Lanka

Una volta su, l’emozione è indescrivibile: l’altezza è impressionante, le rovine mostrano ancora le fondamenta di questo palazzo-monastero, sebbene siano alte circa mezzo metro, e la vista è da mozzare il fiato. Si sente tutta l’energia spettacolare di questo luogo di culto.

Io soffro di vertigini ed è stato impegnativo, ma ne è valsa la pena? Assolutamente sì!

Il pranzo è stato il pezzo forte: abbiamo cucinato a casa di una famiglia locale e abbiamo mangiato tutti insieme.

Alcune note sul pranzo:

  • Si mangia con le mani, le posate non le considerano
  • È tutto piccante: io non riesco perciò in questo caso mi sono forzata, ma vi consiglio di chiedere sempre prima quali piatti non hanno peperoncino per non avere brutte sorprese
  • Anche a loro piace condividere i pasti intorno a un tavolo: ti proporranno di riprenderne ancora, se rifiuti si offendono

Il pomeriggio ci siamo spostati in un villaggio e abbiamo visitato il lago di Egodawewa. Era un percorso turistico, te lo consiglio se vuoi approfittarne per riposarti un po’ su una barchina scavata nel legno. Soprattutto per contribuire anche a questo tipo di attrazioni secondarie.

Egodawewa Sri Lanka
Egodawewa Sri Lanka
Egodawewa Sri Lanka

GIORNO 4 – Kandy

La nostra meta successiva è Kandy, la seconda città del paese, nonché capoluogo della provincia centrale.

Circondata dalla giungla, custodisce il Tempio del Sacro Dente. Al suo interno, è gelosamente nascosta la reliquia più importante dello Sri Lanka: il dente di Buddha. Non è possibile vederla perché è conservata in uno scrigno d’oro, che a sua volta contiene una serie di sei scrigni sempre più piccoli fino ad arrivare al dente.

La stanza in cui si trova è strettamente sorvegliata, ovviamente inaccessibile al pubblico. La aprono solo alcuni minuti ogni ora per permettere ai fedeli e ai turisti di passarci davanti e fare un inchino.

Il tempio, luogo di pellegrinaggio da tutto il paese, è illegale da fotografare per la maggior parte.

Si snocciola su diverse sale, biblioteche, luoghi di preghiera, e patii esterni. È consigliato prendere una guida direttamente sul posto che possa raccontarti ogni dettaglio accuratamente.

Sri Lanka, Kandy tempio del dente
Sri Lanka, Kandy tempio del dente

Se capiti a Kandy tra luglio e agosto, aspettati di vedere la Esala Perahera: una delle feste buddhiste principali del paese in cui sfilano elefanti elegantemente decorati accompagnati da danzatori. Quando sono arrivata era già avvenuta e non ho avuto la fortuna di assistervi.

Ma Kandy è anche tanto altro:

  • Una passeggiata intorno al laghetto artificiale creato più di 200 anni fa nel centro della città
  • Assistere a uno spettacolo di danza tradizionale e sputafuoco al Kandyan Cultural Centre tutti i giorni dalle 17 alle 18
  • Salire al Bahiravokanda Vihara Buddha Statue, una delle statue di Buddha più grandi del paese, che troneggia su una delle colline della città di Kandy
  • Visitare il museo di gemmologia e di pietre naturali: lo Sri Lanka è la casa delle più famose pietre preziose e in questo museo potrai ripercorrere la storia e scoprire i metodi di scavi creati nel tempo

GIORNO 5 – Ambuluwawa, piantagioni di tè e treno per Ella da Nanu Oya

Il giorno successivo è dedicato a ben tre attività straordinarie: la torre di Ambuluwawa, le piantagioni di tè e uno dei viaggi in treno più spettacolari del mondo.

Partiamo dall’inizio. Il Driver ci porta ai piedi della collina dove si trova la torre di Ambuluwawa. Per arrivare fino a su, ti consiglio di prendere un tuktuk per via della pendenza estrema della salita. A piedi ci impiegheresti un tempo e un’energia folle.

La torre di Ambuluwawa è prima di tutto un complesso multireligioso che accoglie una moschea, una chiesa indiana e un tempio indù. Ciò che noi comuni mortali vediamo invece è una torre da brividi, alta 48 metri e, se soffri di vertigini (come me!), preparati a vivere un’esperienza adrenalinica!

Il tuktuk ti porta fino al cancello più vicino e ti aspetta finché non torni giù. Ci aveva dato un orario e, data la poca affluenza di persone quel giorno, siamo riusciti a salire e scendere in solo mezzora.

La torre è composta da una scala a chiocciola infinita: la prima metà è all’interno, poi si esce sul primo terrazzo e si continua a salire dall’esterno fino alla punta. In alto è così stretto che è difficile far passare le persone che scendono, perciò bisogna andare piano, fare attenzione e non guardare sotto! Il vero spettacolo è di fronte a te: le colline soffici di giungla fino a perdita d’occhio!

Sri Lanka, torre Ambuluwawa

Una volta tornati dal nostro Driver, siamo andati alla stazione di Nanu Oya per prendere il treno in direzione di Ella, per un viaggio di 3 ore e mezza tra giungla e villaggi.

È il modo migliore per entrare nel cuore della foresta. La vegetazione nel centro del paese si inerpica per quasi 1400 metri di altitudine, snodandosi tra verdissime piantagioni di tè e bacini artificiali cristallini.

Sri Lanka, treno per Ella

Ma prima di arrivare alla stazione, ci siamo fermati in una piantagione di tè lungo la strada: Damro Labookellie Tea Center. Questa è una piantagione di facile accesso, che permette ai visitatori di camminare vicino alle coltivatrici. Mi hanno permesso di cogliere una foglia di tè, che passerà poi una serie di lavorazioni per diventare il tè finale che conosciamo. In Sri Lanka si coltiva il tè Ceylon, proveniente dalla colonizzazione Britannica all’inizio del XIX secolo. Si tratta di un tè nero particolarmente pregiato e puro.

Fun fact: il tè nero e il tè verde provengono dalla stessa foglia, cambia solo la lavorazione. Se per il tè nero la foglia viene spezzata dopo l’essiccatura, per il tè verde invece viene tenuta integra.

Queste tre esperienze sono da fare almeno una volta nella vita!

GIORNO 6 – Ella

Ella è una città collinare dove prevalgono la natura e l’umidità. Mi sono profondamente innamorata di questa piccola città, tra salite e curve nella foresta. È qui che ho avuto più freddo rispetto al resto del paese.

Ci si può organizzare un trekking ad Adam’s Peak, la montagna sacra dello Sri Lanka, e una camminata fino al Nine Arches Bridge, una delle ultime testimonianze costruite durante la colonizzazione Britannica. Nel centro si trovano diversi negozietti, ristorantini e bed & breakfast.

La mia permanenza a Ella è durata 2 giorni e mezzo, che secondo me sono più che sufficienti. Avendo passato già cinque giorni molto pieni, a Ella ne ho approfittato per un planning più tranquillo e non ho fatto il trekking fino a Adam’s Peak. Se sei interessata, puoi prenotare una guida per accompagnarti o puoi fare anche un pezzo in autonomia in base al tuo livello di camminata.

Sono però andata fino al Nine Arches Bridge, che vedevo anche dall’AirBnb che ho prenotato: lo trovi qui.

Sri Lanka, nine arches bridge
Sri Lanka, Ella
Sri Lanka, nine arches bridge Ella
Sri Lanka, nine arches bridge Ella

Il Nine Arches Bridge, aperto al servizio ferroviario nel 1921, significa “Ponte dai nove archi” ed è anche chiamato “il ponte nel cielo”. È un luogo di grande affluenza turistica per poter fare foto soprattutto al passaggio del treno.

Per arrivarci, bisogna attraversare la giungla camminando mezzoretta dall’inizio del percorso – che si trova a ridosso di una strada asfaltata – e passando nei campi lavorati dai contadini. Mucche e scimmie decorano alcuni angoli e la pace dei sensi è all’ordine del giorno.

L’unica nota negativa che ti voglio condividere per metteri in guardia sono le sanguisughe. Visto che farà caldo e avrai dei pantaloncini, pensa a indossare dei calzetti spessi fino a sopra la caviglia. In questo modo non potranno attaccarsi e scivoleranno via da sole. Sconsiglio fortemente di andare con scarpe aperte.

Altre cose da fare a Ella:

  • Colazione o merenda al Rainbow Inn Cafè con i suoi super estratti di frutta tropicale
  • Cena al Cafè Chill, dove ho osato ordinare una pizza e devo dire, niente male!
  • Giro per negozietti tipici su Ella Road
  • Visita in una delle piantagioni di tè circostanti con degustazione
  • Camminare fino a due punti panoramici: Kuda Ravana Ellan (cascata) e la Ravana’s Cave (grotta)

GIORNO 7, 8, 9 – Arugam Bay

La nostra settimana all’interno del paese è finita, al settimo giorno ci trasferiamo ad Arugam Bay per due notti e tre giorni. Il distacco è molto impattante: da giornate piene, mi sono ritrovata con le mani in mano. Non ero pronta a riposarmi.

Arugam Bay è molto carina: spot di surfisti, cibo molto sano, giornate lentissime. Per la prima volta ho fatto il bagno nell’oceano Indiano! La cittadina si sviluppa in lungo ed è facile da percorrere a piedi.

Questo è il bangalow in cui abbiamo soggiornato: Watermusic, ma come questo ce ne sono tanti altri.

Per passare il tempo, mi sento di consigliare:

  • Squeeze me, locale sulla spiaggia con vista mare vegan friendly e principalmente frequentato da nomadi digitali e surfisti
  • Corso di yoga al Stay Golden
  • Yoga e wellness anche all’Hideaway Resort
  • Corso di surf con una delle scuole lungo il bordo mare

GIORNO 10, 11 – Trincomalee

Sempre sulla costa orientale, ci dirigiamo a nord fino a Trincomalee. È una delle città più importanti del paese dove si trovano dei luoghi di culto molto interessanti. È anche famosa per l’avvistamento delle balene.

A questo punto il mio unico obiettivo è stato quello di riposarmi e staccare la mente. Oltre a innumerevoli bagni in mare direttamente dalla casetta che avevo prenotato sulla spiaggia, mi sono portata nel cuore due luoghi che ho visitato:

  • Fort Frederick è un forte costruito nel 1624 dai coloni portoghesi, dove ora si trova una base di scuola militare costellata dai cervi.
  • Camminando oltre e salendo fino alla parte superiore della piccola collina, si arriva al Tempio Kandasamy Kovil: uno dei cinque pancha ishwaram, ovvero i templi Hindu dedicati a Shiva per proteggere l’isola dalle catastrofi naturali.

Fun fact su questo tempio: si dice che le cerimonie religiose si svolgessero già in questo luogo più di 2000 anni fa, e l’esistenza di un tempio vero e proprio è attestata nel 300 d.C. circa. Ciononostante, l’attuale struttura risale appena al 1952.

Sri Lanka, Trincomalee
Sri Lanka, Trincomalee
Sri Lanka, Trincomalee
Sri Lanka, Trincomalee

GIORNO 12 – Minneriya National park

Sri Lanka, safari Minneriya National park

L’ultima giornata in Sri Lanka è stata dedicata a un safari. Ti chiedo il favore di programmarlo assolutamente nell’agenda del tuo viaggio.

Sul territorio ci sono diversi safari e nel nostro percorso ci veniva comodo andare al Minneriya National park, situato in centro nord ad altezza di Sigiriya (ti ricordi, l’hai letto nel Giorno 3).

Il giro si effettua su una jeep con guida privata per una durata di due ore. Ho avuto la fortuna di vedere mandrie di bufali, tanti cervi, tantissime scimmie di diversi tipi, innumerevoli uccelli negli alberi e sopra l’acqua, e ovviamente elefanti.

Dal sito ho visto che fanno i safari sia di mattina che di sera. Io ci sono stata in mattinata per via del viaggio in macchina per arrivare entro sera a Negombo, la città dell’aeroporto.

Sri Lanka, safari Minneriya National park
Sri Lanka, safari Minneriya National park
Sri Lanka, safari Minneriya National park
Sri Lanka, safari Minneriya National park

E se ancora necessiti di qualche buona ragione per convincerti a partire, in questo articolo trovi una lista di 8 punti che potrebbe interessarti ;)

Buon viaggio!

SALVA PER DOPO

Sri Lanka 12 giorni ad agosto guida

Copertina Image by tawatchai07 on Freepik
Tutte le altre foto sono mie © Olimpia Louise Bruno

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Verified by MonsterInsights