Come dire no e fissare dei chiari confini sul lavoro (senza sentirti in colpa!)

Come dire no e fissare dei chiari confini sul lavoro (senza sentirti in colpa!)

Dopo più di dieci anni nel mondo del lavoro, ho potuto vedere la mia evoluzione professionale man mano che imparavo a gestire la mole di richieste e rimettendo al proprio posto le persone che sconfinavano nel mio spazio vitale – senza passare dalla parte del torto.

In questo articolo voglio parlarti di questi due punti fondamentali:

  • Imparare a dire di no e dimostrare di essere manager del proprio tempo;
  • Fissare di conseguenza dei chiari confini sul lavoro per evitare che se ne approfittino.

Spero che questo articolo possa aiutarti ad attivare delle riflessioni sul tuo proprio percorso professionale, supportandoti a tal punto da non farti sentire sola. Ci passiamo tutte ed è un passaggio obbligatorio per crescere.

Qual è il peggior risultato quando non diciamo di no e non fissiamo dei chiari confini sul lavoro? Essere troppo accomodanti e servizievoli purtroppo non ci assicura una promozione, ma otteniamo spesso l’effetto contrario: che se ne approfittino. Siamo brave in ciò che facciamo? Siamo sempre a dire di sì? Ok… ma meglio cambiare musica per evitare di ritrovarci schiacciate da attese e pretese, senza nessun ritorno valido in termini di aumenti e promozioni.

Qual è la miglior conseguenza quando si impara a dire di no e si fissano dei chiari confini sul lavoro? Aumentiamo il valore di noi stesse.

Scusami per il tone of voice un po’ tranchant, ma è un argomento che mi sta molto a cuore. A mia volta in passato ho avuto delle persone che continuavano a ripetermi le stesse cose: “smettila di dire sempre di sì, questi ti fanno lavorare anche di sabato mentre non dovresti a contratto” – “non puoi rimanere in ufficio fino alle 21 solo perché a loro fa comodo!” – “c’è una vita là fuori oltre il lavoro, esci e valla a prendere!”. Più me lo dicevano, e meno capivo. Poi, un giorno quando pensavo di ricevere finalmente la promozione che meritavo, perché appunto avevo fatto tutto ciò che mi avevano chiesto: lavorato di sabato per recuperare del lavoro in più, arrivavo per prima e uscivo per ultima, accettato ogni progetto e consegnato ogni analisi, beh… lo hai già capito: non mi è stato riconosciuto nulla.

E quindi quelle persone che dispendevano tante energie per farmi aprire gli occhi avevano ragione. La vita era lì fuori e il lavoro non doveva più occupare il 95% del mio tempo.

Impara a dire di no

La soluzione non è cambiare lavoro se prima non si fa un lavoro su noi stesse. La soluzione parte da noi, dal nostro comportamento con gli altri, dall’imporsi delle regole sicure che si adattano al nostro temperamento e al nostro lavoro. Non significa diventare antipatiche e smettere di aiutare gli altri. Significa prima di tutto capire quando ne vale la pena e quando invece è sfruttamento. Realizzare che in fondo ciò che conta a fine giornata è come stiamo con noi stesse, se siamo felici di come abbiamo impiegato il tempo, se abbiamo prima di tutto smarcato la lista delle nostre priorità e se abbiamo rispettato la nostra pianificazione settimanale. Se non lo hai ancora letto, ne parlo qui: perché è importante pianificare le nostre giornate in anticipo.

Ho potuto viverlo sulla mia pelle tanti anni fa. Quando ancora non avevo capito come fare e pensavo che la soluzione fosse di cambiare lavoro, mi ricordo di aver fatto un colloquio disastroso perché ero ancora “ferita” dalle mie aspettative, e mi ero messa a piangere davanti a manager e risorse umane di quest’altra azienda quando mi hanno chiesto perché stavo cercando altro. Ovviamente sono stata scartata, non seguire il mio esempio.

La soluzione parte da noi, dal nostro comportamento con gli altri, dall’imporci delle regole sicure che si adattano al nostro temperamento e al nostro lavoro.

Disclaimer: questo articolo si basa sulla mia esperienza in diverse aziende multinazionali, in dipartimenti marketing e commerciali. Scrivo per dare supporto a chi ne ha bisogno, ma non conosco la tua situazione attuale e se hai la fortuna di lavorare in un ambiente che valorizza il tuo tempo e riconosce le tue competenze, allora hai vinto! Se invece ti ritrovi in un bivio tra la cosa giusta da fare per te o per il lavoro, sono sicura che in questo articolo troverai degli spunti interessanti per ribaltare la situazione in cui ti ritrovi (anche se non vuoi cambiare azienda).

ECCO ALCUNE SITUAZIONI IN CUI È APPROPRIATO DIRE DI NO SUL LAVORO

Imparare a dire di no in modo appropriato è fondamentale per preservare la propria salute mentale, gestire efficacemente il proprio carico di lavoro e mantenere un equilibrio sano tra lavoro e vita personale.

1. Quando il compito non rientra nelle tue responsabilità:

Se ti viene chiesto di svolgere un compito che non rientra nelle tue responsabilità o competenze, è appropriato dire di no e spiegare che non sei la persona più adatta per quel compito.

2. Quando sei già sovraccarica di lavoro:

Se hai già un carico di lavoro elevato e ti vengono assegnati ulteriori compiti con scadenze sfidanti, è importante essere onesti e dire di no per evitare di compromettere la qualità del lavoro e la tua salute mentale – o di fare le 21 in ufficio e di lavorare di sabato come facevo io anni fa.

3. Quando hai priorità diverse:

Se ti viene chiesto di assumerti nuove responsabilità che non sono in linea con i tuoi obiettivi e priorità lavorative, è indispensabile dire di no e spiegare che hai già degli impegni che richiedono la tua attenzione.

4. Quando hai bisogno di tempo per te stessa:

Se hai bisogno di prenderti del tempo per ricaricare le energie, gestire lo stress o dedicarti ai tuoi interessi personali, è importante dire di no e rispettare le tue esigenze – questo sembra impensabile: eppure dire che è importante per te uscire alle 18-18.30 (come da contratto oltretutto) ti permette di creare un primo confine.

5. Quando la richiesta è irragionevole o non realistica:

Se ti viene chiesto di fare qualcosa che è irragionevole, non realistico o che mette a rischio la tua salute o il tuo benessere, è importante dire di no e spiegare le tue motivazioni in modo chiaro e assertivo.

In generale, è importante dire di no in modo rispettoso, chiaro e assertivo, senza sentirsi in colpa o inadeguata. Negli anni, mentre parlavo di questa mia evoluzione intorno a me, tante volte mi sono sentita dire “se dico di no, poi ci saranno ripercussioni” – “se dico di uscire prima, poi me la faranno pesare” … tutte queste frasi sono un risultato di mobbing e di ritorsioni sul lavoro. Devi parlare con il tuo dipartimento delle risorse umane per denunciarle!

Impara a dire di no

ECCO ALCUNI DEI MOTIVI PRINCIPALI PER CUI È DAVVERO IMPORTANTE FISSARE DEI CHIARI CONFINI A LAVORO

In secondo luogo, fissare dei confini chiari a lavoro è fondamentale per mantenere un sano equilibrio tra vita professionale e personale. Ma anche per proteggere la tua energia.

1. Salvaguardare la propria salute mentale e fisica:

Avere confini chiari permette di evitare situazioni di stress e burnout. Ci aiuta a preservare la nostra salute mentale e fisica, riducendo il rischio di esaurimento e affaticamento.

2. Migliorare la produttività e l'efficienza:

Stabilire confini chiari ci permette di concentrarci sulle attività lavorative prioritarie e di evitare distrazioni o sovraccarichi di lavoro. Ci consente di gestire meglio il tempo e le risorse, migliorando la nostra produttività ed efficienza sul posto di lavoro.

3. Favorire un ambiente di lavoro sano e rispettoso:

Fissare dei confini chiari aiuta a creare un ambiente di lavoro rispettoso e collaborativo, in cui le persone si sentono valorizzate e rispettate nei propri limiti ed esigenze. Promuove la comunicazione aperta e trasparente tra i colleghi e con il tuo manager.

4. Favorire lo sviluppo professionale e personale:

Avere confini chiari ci permette di concentrarci sulle attività e le responsabilità che sono in linea con i nostri obiettivi e priorità lavorative. Ci aiuta a migliorare le nostre abilità e competenze, favorendo il nostro sviluppo professionale e personale.

5. Migliorare la gestione del tempo e delle risorse:

Stabilire confini chiari ci consente di gestire meglio il nostro tempo e le nostre risorse, evitando di dedicare energie e risorse a compiti non prioritari o non in linea con i nostri obiettivi lavorativi. Ci permette di concentrarci sulle attività che sono davvero importanti per il nostro successo professionale. Su questo ho scritto un articolo dedicato che ti invito a leggere: 5 consigli per gestire il tempo quando “non hai mai tempo”.

In sintesi, fissare dei confini chiari a lavoro è importante per preservare la propria salute e benessere, per proteggere la tua energia, migliorare la produttività e l’efficienza, favorire un ambiente di lavoro sano e rispettoso, promuovere lo sviluppo professionale e personale, e migliorare la gestione del tempo e delle risorse.

Impara a dire di no

ECCO ALCUNI SUGGERIMENTI SU COME FARE PER DIRE DI NO E FISSARE CONFINI CHIARI A LAVORO

Infine, dire di no e fissare confini chiari a lavoro è importante per mantenere un sano equilibrio tra lavoro e vita personale, evitare il burnout e garantire il rispetto delle proprie esigenze e limiti.

1. Sii chiara e assertiva:

Esprimi il tuo rifiuto in modo chiaro e diretto, senza scusarti troppo o giustificarti e senza essere aggressivo. Usa un linguaggio chiaro e assertivo per comunicare il tuo messaggio in modo efficace.

2. Focalizzati sugli obiettivi e sulle priorità:

Quando ti viene chiesto di assumerti ulteriori responsabilità o di fare straordinari, valuta se queste richieste sono in linea con i tuoi obiettivi e priorità lavorative. Se non lo sono, spiega che hai già degli impegni e che non puoi accettare ulteriori compiti.

3. Impara a delegare:

Se ti senti sopraffatta dal lavoro e dalle richieste dei tuoi colleghi, impara a delegare compiti ad altri membri del team o a chiedere aiuto quando ne hai bisogno. Non cercare di fare tutto da sola.

4. Stabilisci confini chiari:

Comunica in modo chiaro e trasparente i tuoi orari di lavoro, i tuoi limiti e le tue disponibilità. Fissa dei confini e rispetta il tuo tempo e le tue esigenze personali.

5. Sii consapevole delle tue capacità e limiti:

Conosci le tue capacità e i tuoi limiti e agisci di conseguenza. Non avere paura di dire di no se senti di non poter gestire ulteriori compiti o responsabilità.

6. Sviluppa abilità di gestione dello stress:

Impara a gestire lo stress e a mantenere la calma anche in situazioni difficili. Pratica tecniche di rilassamento e di mindfulness per mantenere la tua serenità.

7. Chiedi supporto e feedback:

Se hai difficoltà a dire di no o a fissare confini chiari, chiedi supporto ai tuoi colleghi, al tuo capo o a un coach professionale. Ricevere feedback e consigli da persone esterne può aiutarti a migliorare le tue abilità comunicative e relazionali.

Impara a dire di no

Ci sono diversi libri che trattano il tema del saper dire di no in modo efficace e assertivo, sia nella vita lavorativa che in quella personale; e il tema dei confini sul lavoro e di come stabilirli in modo efficace per preservare la propria salute mentale, migliorare la produttività e favorire un ambiente di lavoro sano.

ECCO ALCUNI LIBRI CONSIGLIATI SU QUESTI DUE TEMi

“The Power of a Positive No: How to Say No and Still Get to Yes” di William Ury – Questo libro offre strategie pratiche per dire di no in modo positivo e costruttivo, mantenendo relazioni positive e raggiungendo risultati positivi.

“Essentialism: The Disciplined Pursuit of Less” di Greg McKeown – Questo libro si concentra sull’importanza di fare scelte consapevoli e imparare a dire di no alle distrazioni per concentrarsi sulle attività più significative e importanti.

“Boundaries: When to Say Yes, How to Say No to Take Control of Your Life” di Henry Cloud e John Townsend – Anche se non è specificamente focalizzato sul lavoro, questo libro fornisce preziosi insegnamenti su come stabilire confini sani in diversi ambiti della vita, compreso il lavoro.

“The Art of Saying No: How to Stand Your Ground, Reclaim Your Time, and Energy, and Refuse to be Taken for Granted” di Damon Zahariades – Questo libro offre strategie pratiche e consigli su come dire di no in diverse situazioni e contesti.

“Not Nice: Stop People Pleasing, Staying Silent, & Feeling Guilty… And Start Speaking Up, Saying No, Asking Boldly, And Unapologetically Being Yourself” di Aziz Gazipura – Questo libro si concentra sull’importanza di smettere di accontentare gli altri e imparare a dire di no in modo autentico e assertivo.

“Boundaries for Leaders: Results, Relationships, and Being Ridiculously in Charge” di Henry Cloud – Questo libro fornisce consigli pratici su come i leader possono stabilire confini sani ed efficaci per guidare la propria squadra in modo assertivo e responsabile.

“Crucial Conversations: Tools for Talking When Stakes Are High” di Kerry Patterson, Joseph Grenny, Ron McMillan, Al Switzler – Questo libro fornisce strumenti e tecniche per gestire conversazioni difficili e stabilire confini chiari in situazioni lavorative complesse.

Disclaimer: personalmente non ho letto i libri stilati in questi articoli. Si tratta di una lista che ho creato negli anni grazie a pareri di diverse persone con cui ho parlato nel mio ambiente lavorativo o che mi sono stati consigliati nel tempo da amici ed ex colleghi.

SALVA PER DOPO

L'arte di sapere dire di no e fissare dei chari confini sul lavoro (senza sensi di colpa!)

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